Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 07:00 METEO:LUCCA12°  QuiNews.net
Qui News lucca, Cronaca, Sport, Notizie Locali lucca
Domenica 01 Febbraio 2026

RACCOLTE & PAESAGGI — il Blog di Marco Celati

Marco Celati

MARCO CELATI vive e lavora in Valdera. Ama scrivere e dipingere e si definisce così: “Non sono un poeta, ma solo uno che scrive poesie. Non sono nemmeno uno scrittore, ma solo uno che scrive”.

Com'esuli pensieri

di Marco Celati - Domenica 01 Febbraio 2026 ore 08:00

La nebbia sulla città piovigginando sale, sul fiume, sulle case, sulla zona industriale. Sugli irti colli, dove il paese arranca, da mia sorella, cade la neve e imbianca. Da mio fratello, per le vie del vico, gela l’inverno, fa un freddo che non dico. E dal fratello sulla costa marina, sotto il vento maestrale e la bufera, avanza il mare e biancheggia la scogliera.

Erosione delle coste e glaciazione, ognuno ha il suo tempo, la sua vita, la sua consolazione. Il tempo comune del resto è uno sconforto: un bullo americano, un boiardo russo, un’acqua cheta cinese si dividono il mondo a babbo morto.

Raccolgo i pensieri, in preghiera, sulla sera. Non so se qualcosa li lega. A volte vengono insieme, in rima, altre sparsi e vani. Migrano esuli, quasi in corsa, carducciani.

Siamo in fase conclamata di declino cognitivo. Oppure ciò a cui siamo veramente interconnessi è il vuoto. E fra declino e vuoto non sembrano esserci differenze promettenti. Il mondo ci scivola addosso e il mondo è un posto antico e ha visto di tutto. L’ho letto da qualche parte, ma non ricordo dove. Francamente però un mondo di merda così credevo di non lasciarlo ai miei figli e nipoti, essendo ormai defunta la Regina Elisabetta. E forse non ce lo meritavamo nemmeno noi! Tutto, anche il peggio, diventa normale amministrazione. Anche per quelli che si limitano al loro dovere. Che sarebbe già tanto. Peccato non basti.

L’ultimo che ha detto che la bellezza salverà il mondo è finito in manicomio. Forse perché la bellezza non va spiegata, non è razionale. Quando c’è si vede e basta. In ogni caso è soggettiva: negli occhi di chi guarda. È una frase famosa, risentita. Il mondo non avrebbe bruttezze, se non le nostre. La vita, dal canto suo, non è né buona, né cattiva. Lo diceva Marco Aurelio e lo pensiamo in tanti, anche senza essere mai stati stoici oppure imperatori. L’uomo è un mix di bene e di male e dipende da noi. E neanche noi siamo cattivi o buoni. Così come fra condannati o assolti non c’è redenzione, non si nasce nel peccato e ci si purifica al fonte battesimale rinunciando, ancora infanti, a Satana ed al male. Ma nemmeno invocare lo stato di natura e il mito del buon selvaggio, contrapposti alla corruzione della società e del progresso, ci conforta. Ne parlava Rousseau, il pedagogista che lasciò una serie di figli agli orfanotrofi e, dopo il giusto Discorso sullorigine e i fondamenti della disuguaglianza”, che tanto ci ha ispirato, Voltaire gli scrisse: Signore, ho ricevuto il vostro nuovo libro contro il genere umano e ve ne ringrazio. Piacerete agli uomini cui dite le verità che li riguardano, senza peraltro correggerli… A leggere il vostro libro viene voglia di andare a quattro zampe. Ma avendone sfortunatamente persa labitudine da più di sessantanni, mi è impossibile riprenderla ora e lascio questa andatura naturale a coloro che ne sono più degni di voi e di me”. Idealismo di natura e illuminismo di ragione, il rimpianto delle origini e i lumi della civiltà. uguaglianza e progresso non vanno d’accordo. Eppure potrebbero. Dovrebbero.

A riuscirci dovremmo amare senza misura perché l’amore che ha misura vale poco. E questo non so più se è Agostino, che è un Santo, o Valerian, la città dei mille pianeti”, che è un film di fantascienza di Luc Besson. E, sempre a riuscirci, dovremmo prendere il nostro cuore spezzato e farne arte. Meryl Streep, mi sembra lo disse ricevendo un Oscar.

E alla fine, tra tanti drammi e passioni, un ultimo futile pensiero. Ma che v’hanno fatto di male i canditi? Sì, i canditi. Quelli espunti dal panettone natalizio, contaminato in compenso da gocce di cioccolato e pistacchio. Intanto che ci stiamo trasformando tutti in avatar pandoriani, ai canditi gli abbiamo fatto fare la fine dell’olio di palma o del lattosio. Ma non sottraggono mica foreste al Pianeta, aggiungendo grassi saturi e sostanze tossiche all’organismo! I canditi sono fatti della stessa sostanza della scorza di agrumi o altri frutti e alimenti. Ci sono intolleranze ai canditi? Non risulta, anche se sembra di sì. Vabbè lo zucchero, ma quello si sapeva. E che dire dell’anice? Perché se ne sono perse le tracce? Al Bar la Posta gli anacioni facevano bella mostra di sé in un cilindro di plastica trasparente, ingolosendo gli avventori. Praticamente solo me. Erano biscotti dolci, lunghissimi e saporiti. Inzupparli nel cappuccino con schiuma di rinforzo era un piacere estenuato di un tempo infinito. Sapevano di anice stellato e gioventù. Oggi l’anice è quasi bandito, non piace più. E, come una cometa, la gioventù è passata. La vecchiaia sa di poco e “i cantucci ideali per la prima colazione” dei supermercati sanno solo di segatura pressata.

Ma che gusto diamo alla vita e le sue generazioni? Non ci sono più diritti e piaceri delle minoranze da salvaguardare? Né sogni o coscienza di cambiamento. Non ha forza e voce in capitolo, non può averla, la maggioranza lamentosa degli anziani. Cellulari a parte, forse siamo davvero interconnessi al vuoto e fra le due cose sembrerebbe esserci una qualche relazione. E invece bisognerebbe ritrovare il pieno, la materia, lo spirito, l’energia che genera dall’anti materia, spiegare la materia oscura, contrastare l’allegoria vuota e il buco nero a cui giriamo intorno, quasi oltre l’orizzonte degli eventi. Dare nuova sostanza alle cose. Vorrei indietro i miei anni, ma non si può, né si deve. I miei sogni, ma non so se valgono ancora. E allora arridateci almeno i canditi e gli anacioni. Oppure a piacer vostro un talismano, un amuleto per la felicità.

Marco Celati

Pontedera, Febbraio 2026

_____________________

A mia sorella a Ceppato e ai due fratelli a Vicopisano e Marina di Pisa: un saluto da Pontedera. La loro “patria vera”.

Marco Celati

Articoli dal Blog “Raccolte & Paesaggi” di Marco Celati