Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:15 METEO:LUCCA10°21°  QuiNews.net
Qui News lucca, Cronaca, Sport, Notizie Locali lucca
Sabato 25 Aprile 2026

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

Trump e le sue guerre contro i deboli e contro la terra

di Adolfo Santoro - Sabato 25 Aprile 2026 ore 08:00

Finalmente si è capito qual è il vantaggio per l’Italia di essere vassalli di Trump! Un amico di Trump sta tentando di favorire l’ammissione della Nazionale italiana di calcio ai Mondiali al posto di quella dell’Iran! Intanto il First licenzia altri suoi collaboratori dissidenti, perde – noncurante - i consensi da parte degli elettori USA e continua le sue guerre su più fronti, tra cui – come se fosse una delle tante guerre – la guerra alla Terra. Noncurante, come i dementi che soffrono di nosoagnosia. Ma andiamo con ordine!

Un’aggressione criminale – quella sua e di Netanyahu contro l’Iran – ha scaricato in due settimane cinque milioni di tonnellate di CO2, procurando un danno climatico di oltre 1,3 miliardi di dollari, il che equivale e tutte l’emissioni dell’Islanda in un anno e all’inquinamento prodotto da un milione di automobili a benzina. Questa cifra enorme viene dedotta da uno studio di Queen Mary University of London, Lancaster University e Climate and Community Institute, che ha analizzato le emissioni dirette e indirette, includendo nel computo non solo le operazioni militari sul campo, ma anche gli attacchi alle infrastrutture critiche e i gravi danni subiti dagli impianti petroliferi e dai depositi di carburante.

Un’altra aggressione criminale – quella di Netanyahu e sua contro la Palestina e contro il Libano – corrisponde, secondo il Guardian, all’emissione di CO2 da parte di 7,6 milioni di vetture a benzina.

Come mai questi dati sono così dissonanti tra di loro? È possibile che un riepilogo riassuntivo sui danni da guerra, aggiornato basato sugli studi più recenti e sui dati dell’Initiative on GHG Accounting of War?

La differenza tra i dati dello studio Queen e le stime del Guardian sta nei criteri più rigorosi dello studio Queen, che include la filiera completa delle emissioni: la stima include, infatti, a) le 1,3 milioni di tonnellate dei combattimenti e delle operazioni militari, b) le 30 milioni di tonnellate della ricostruzione prevista (ricostruire intere aree urbane rase al suolo richiede quantità enormi di cemento e acciaio, materiali ad altissima intensità di carbonio), c) la logistica statunitense (voli cargo per armamenti).

In questo mese gli stessi ricercatori dello studio Queen hanno analizzato l’escalation diretta tra Israele e Iran: solo nelle prime due settimane di operazioni intense e lanci missilistici reciproci, sono state stimate circa 5 milioni di tonnellate diCO2e; questa cifra è impressionante se si pensa che è stata generata in un lasso di tempo brevissimo, superando le emissioni annuali di diverse nazioni in via di sviluppo.

Per quanto riguarda la guerra Russia-Ucraina, il punto di riferimento più affidabile è l’Initiative on GHG Accounting of War (IGAW), guidata da Lennard de Klerk, che presenta i suoi report durante le conferenze ONU (COP). Sono state emesse circa 311 milioni di tonnellate di CO2e, così ripartite: a) la guerra attiva (Carburanti e munizioni) è circa il 36%; b) la ricostruzione delle infrastrutture civili è circa il 27% (stima in crescita costante); c) gli incendi boschivi, che sono aumentati drasticamente nel 2024-2025 a causa dei bombardamenti, contribuiscono per circa il 15-20%; d) le deviazioni aeree, dovute alla chiusura dello spazio aereo sopra Ucraina e Russia, ha costretto i voli civili a rotte più lunghe, generando oltre 14 milioni di tonnellate extra.

Questi dati rendono visibile il cosiddetto costo ambientale invisibile. In confronto, i 33 milioni di tonnellate di Gaza equivalgono alle emissioni annuali di un intero paese come la Giordania, mentre i 311 milioni dell'Ucraina superano le emissioni annuali di una nazione industrializzata come l'Italia.

Attualmente non esiste ancora un tribunale internazionale che possa emettere una sentenza esecutiva per omicidio climatico o debito di carbonio bellico e il lavoro di questi ricercatori sta fornendo le prove tecniche per i futuri trattati. È una pia illusione sperare in una giustizia internazionale? Sembra di sì: le prospettive per il futuro prossimo appaiono ancora più allarmanti qualora la crisi mediorientale dovesse protrarsi per unintero anno. In tale scenario, l’inquinamento complessivo raggiungerebbe le 131 milioni di tonnellate di CO2e, un peso paragonabile a quello di un’economia ad alta intensità di fossili come il Kuwait o alla somma delle emissioni prodotte dagli 84 Paesi meno inquinanti del pianeta. Il bilancio verrebbe ulteriormente aggravato dal ripristino degli arsenali bellici, dal possibile coinvolgimento di altri Stati e dagli effetti della ricostruzione, che potrebbe produrre almeno 24 volte più emissioni di quelle generate durante le fasi attive del conflitto. E poi, si sa, tocca alla ricostruzione, che è un affare che avviene in nome del Board of peace.

In questo contesto quanto conta la notizia che l’energia pulita copra per la prima volta tutta la crescita della domanda elettrica mondiale? È irrilevante!

Adolfo Santoro

Articoli dal Blog “Disincantato” di Adolfo Santoro