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Attualità mercoledì 27 gennaio 2021 ore 09:11

Il piano strutturale salva il suolo

panorama capannori

Sono circa 4 i chilometri quadrati sottratti all'edificazione, mentre si individuano le aree di pregio ambientale da rendere parchi territoriali



CAPANNORI — Circa 4 chilometri quadrati di suolo sottratti a potenziale edificazione e aree di pregio ambientale da rendere parchi territoriali: sono gli aspetti qualificanti della proposta di Piano strutturale intercomunale ricadenti sul territorio capannorese. Il documento - che oltre a Capannori coinvolge anche i Comuni di Porcari, Altopascio e Villa Basilica - è giunto al termine della fase partecipativa con cui sono stati raccolti i contributi di cittadini, imprese e portatori di interesse dei quattro territori. 

Per Capannori, che ha un'estensione territoriale di 156 chilometri quadrati di cui 21,5 attualmente occupati dai centri abitati, nel piano strutturale in corso di redazione si arriverà ad una riduzione del territorio urbanizzato di circa 4 milioni di metri quadrati (4 chilometri quadrati appunto). Ma insieme alla riduzione del consumo di suolo, uno degli elementi centrali della proposta è l'individuazione, la tutela e la valorizzazione delle aree di pregio ambientale su cui intervenire con qualificazione urbanistica in chiave di parchi territoriali

Obiettivo: pianificare in modo sostenibile e ordinato lo sviluppo urbanistico che oggi vede il tessuto insediativo dislocato prevalentemente a macchia di leopardo. Lo spiega l'assessore all'urbanistica Giordano Del Chiaro: "In questa direzione, per quanto riguarda Capannori, si sta delineando una proposta di piano strutturale all'insegna del risparmio di suolo a favore del riuso di aree già urbanizzate e della conversione di immobili dismessi". 

"Altro asse portante del nuovo piano sarà la massima valorizzazione e tutela delle aree di interesse ambientale ed ecologico quali il lago della Gherardesca, l'oasi del Bottaccio, i Laghetti di Lammari, il Padule di Massa Macinaia che diventeranno parchi territoriali - prosegue Del Chiaro - il che consentirà di preservarne l'integrità e la bellezza e di favorire, in collaborazione con i privati proprietari e le associazioni del territorio, la fruizione collettiva e lo sviluppo di una ulteriore valorizzazione”.

Adesso la proposta proseguirà l'iter di confronto istituzionale che la porterà alla conferenza di copianificazione in Regione Toscana e poi all'adozione da parte dei consigli comunali. Al termine dell'iter istituzionale la proposta del piano strutturale intercomunale sarà illustrata e condivisa con la cittadinanza e tutti i soggetti interessati che, oltre ai contributi già inviati, dopo l'adozione potranno presentare osservazioni.

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