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Attualità giovedì 08 aprile 2021 ore 19:17

"Programmare riaperture per i negozi in era Covid"

negozio chiuso

In una lettera aperta i sindaci della Piana accolgono le istanze dei commercianti che mirano a riprendere l'attività su prenotazione



LUCCA — Riaperture dei negozi in zona rossa su prenotazione e a numero chiuso: rispondono sì i sindaci della Piana di Lucca all'istanza avanzata da Confcommercio Lucca e Massa Carrara e presentata stamani al prefetto Francesco Esposito. I commercianti chiedevano un impegno alle istituzioni, e dal territorio ecco adesso la lettera aperta dei primi cittadini al presidente dell'associazione di categoria Rodolfo Pasquini. 

"Ci faremo portavoce delle istanze presentate presso gli organi istituzionali competenti, affinché diano risposte certe e rapide alle necessità legittime sollevate”; è l'impegno che si assumono insieme i sindaci Alessandro Tambellini (Lucca), Luca Menesini (Capannori), Sara D’Ambrosio (Altopascio), Leonardo Fornaciari (Porcari), Marzia Bassini (Montecarlo), Andrea Bonfanti (Pescaglia) ed Elisa Anelli (Villa Basilica). 

Secondo i primi cittadini vanno contemperate più realtà: una è certo quella delle difficoltà del commercio e dell'artigianato, l'altra però è costituita dai dati del contagio e dalle normative che in zona rossa non prevedono deroghe e aperture. Ma: "Come Sindaci della Piana di Lucca riteniamo che sia opportuno iniziare a programmare le riaperture, dare tempi certi, prevedere modalità per convivere con il Covid senza penalizzare ulteriormente interi settori commerciali e artigianali", è la posizione dei sindaci.

"Questo non significa, ovviamente, aprire tutto e subito domani come se non fosse successo niente - specificano - e dimenticarsi improvvisamente di tutte le regole e di tutti i protocolli che seguiamo da oltre un anno; ma significa, al contrario, consentire ai commercianti, agli artigiani, agli operatori turistici, ai lavoratori delle palestre e dei centri sportivi, agli albergatori e agli operatori culturali di organizzare e programmare il proprio lavoro in vista della ripartenza".

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