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Attualità mercoledì 02 dicembre 2015 ore 16:15

Una borsa di studio per il percorso oncologico

L’iniziativa che consentirà di continuare a garantire un’adeguata assistenza psicologica è stata attivata dall’associazione Silvana Sciortino



LUCCA — Continuerà ad essere presente una psicologa psicoterapeuta in più all’interno del percorso oncologico dell’Azienda Usl 2 di Lucca.

E’ la dottoressa Lucia Da Valle, che ha vinto la selezione per la borsa di studio attivata dall’associazione Silvana Sciortino e che lavorerà per un anno all’interno della struttura di Oncologia dell’ospedale di Lucca portando avanti un importante progetto di ricerca.

“La nostra Associazione – ha evidenziato Emanuela Tempestini dell’associazione – ha promosso in questi anni, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, alcune borse di studio in Oncologia sia come testimonianza del nostro costante interesse al lavoro del personale medico ed infermieristico sia soprattutto con lo scopo fondamentale di dare un contributo in termini di ricerca ad alcune problematiche inerenti aspetti importanti dell’assistenza della cura e delle risposte alle necessità dei pazienti, come ad esempio la corretta alimentazione per chi è in cura chemioterapica, la cura chemioterapica per via orale, le pratiche assistenziali del personale infermieristico tra Oncologia e Hospice.

"Alla conferma di questa borsa di studio diamo un’importanza particolare, perchè fin dalla nostra costituzione abbiamo richiesto e sollecitato la presenza di uno psicologo all’interno dell’equipe dell’Oncologia, presenza che da molti anni è ormai operante - ha proseguito Tempestini -  Con questa borsa di studio, al lavoro della dottoressa Stefania Tocchini, si affianca la presenza e la ricerca condotta dalla dottoressa Da Valle”.

“La nostra attenzione per l’ambito oncologico – ha sottolineato il vice commissario dell’Azienda USL 2 Joseph Polimeni - è massima, perché si tratta di uno di quei settori per i quali non deve mai calare l’attenzione, per assicurare in ogni momento risposte di qualità. L’oncologia può contare su una buona squadra di professionisti e la conferma di questo progetto permetterà di continuare a garantire un percorso adeguato alle necessità. E’ infatti fondamentale individuare e introdurre nell’organizzazione buone prassi, finalizzate al miglioramento complessivo della qualità della vita dei pazienti".

"Negli ultimi anni, fra l’altro, si è registrato un forte cambiamento nel trattamento della patologia oncologica, che è diventata cronica e non più acuta o sub-acuta - ha concluso Polimeni -  Questo ha comportato la necessità di un approccio diverso e personalizzato, sia dal punto di vista terapeutico che da quello del supporto psicologico. Ringrazio l’associazione Sciortino per la sua collaborazione e attenzione costante su queste tematiche”. 

Nel corso della conferenza stampa è stata evidenziata l’importanza del trattamento psicologico per supportare l’adattamento alla malattia oncologica, che è appurato in numerose evidenze scientifiche, ormai da molti decenni.

Il tumore e la sua cura rappresentano un momento di grandissimo stress per il corpo e per la mente. È necessario per migliorare la compliance terapeutica e la qualità di vita delle persone, dare molto spazio a quelle che sono le componenti psicologiche. In questo modo si ha la possibilità di intervenire sulla sintomatologia di tipo ansioso depressivo, che ha un’influenza significativa sull’outcome di salute.

Negli ultimi anni si è cercato di fornire terapie di gruppo brevi, non solo perché ugualmente efficaci rispetto a quelle individuali, ma perché forniscono anche un riscontro sull’ottimizzazione delle risorse impiegate nei servizi di oncologia.

L'intervento di gruppo è, pertanto, uno strumento di elezione che cerca di contenere l’insorgenza dei sintomi depressivi e strategie di coping maladattive, che nascono nel protrarsi della malattia.

In questo studio, in continuità con quello precedente, si vuole verificare l’efficacia dei diversi trattamenti di gruppo nelle pazienti con tumore al seno, al fine di comprendere quali siano le differenze e l’efficacia.

Le destinatarie sono le donne che afferiscono alla Breast Unit dell’ospedale San Luca, di cui è responsabile Aroldo Marconi, e che hanno effettuato l’intervento chirurgico.

Per quanto riguarda il metodo usato, le pazienti verranno invitate al colloquio psicologico dal medico chirurgo, durante la visita di controllo post operatoria.

Le donne, dopo una valutazione psicodiagnostica, verranno poi assegnate a tre condizioni sperimentali  in modo casuale.

La durata del trattamento breve di gruppo sarà di 8 settimane. Verrà effettuata una valutazione attraverso test standardizzati pre-post trattamento.

Si prevede un follow up a 3 mesi dall’intervento, per tutte le pazienti, per verificare l’efficacia del trattamento a lungo termine. I dati raccolti verranno analizzati al fine di valutare l’efficacia di un trattamento rispetto ad un altro e stabilire un trattamento di elezione.

Grazie anche a questo studio potranno essere introdotti, a livello organizzativo e gestionale, alcuni cambiamenti in grado di rendere il percorso oncologico sempre più adeguato alle esigenze dei pazienti e di migliorare la qualità della vita delle persone che si trovano ad affrontare la patologia oncologica e le terapie ad essa legate.



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