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Cronaca martedì 26 gennaio 2021 ore 08:54

Col Covid più web e superlavoro per la Polposta

polizia postale

La polizia postale traccia il bilancio dell'attività del 2020 sul territorio provinciale, tra reati vecchi e nuovi legati all'universo digitale



LUCCA — Tempo di pandemia da Covid-19, tempo di distanze e incremento nell'utilizzo del web: è stato un 2020 di superlavoro per la polizia postale che a Lucca stila un bilancio delle attività svolte sul territorio provinciale, dalle vette di Garfagnana alle spiagge di Versilia passando per il capoluogo e per la Piana lucchese.

Tra le operazioni di maggior rilievo che hanno avuto per protagonisti a vario titolo cittadini della provincia di Lucca, una ha riguardato 33 persone, 20 minorenni e 13 di maggiore età, denunciati in concorso tra loro per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico e files gore, immagini provenienti dal dark web raffiguranti suicidi, torture, mutilazioni, squartamenti e decapitazioni di persone e animali. Ancora, due persone sono state denunciate per aver scambiato con una sedicenne lucchese, tramite Whatsapp e Telegram, materiale pornografico e pedopornografico riferito alla sedicenne autoprodotto.

Sono state raccolte diverse segnalazioni e querele per bullismo e cyberbullismo per episodi avvenuti in alcuni istituti scolastici e on-line nel corso della didattica a distanza, con risoluzione di talune situazioni in coordinamento con i dirigenti scolastici e di altre, più gravi, mediante deferimento all’autorità giudiziaria minorile delle condotte costituenti reato.

Il resoconto della sezione di polizia postale prosegue con il caso di una giovane lucchese che ha denunciato la divulgazione di un video autoprodotto per il suo compagno, destinato a rimanere nella sfera privata, ma che era stato oggetto di condivisione tramite applicazione whatsapp in seguito alla violazione del cloud del destinatario. Le indagini condotte hanno portato alla denuncia di 7 persone.

Frode informatica, poi, per un cittadino lucchese che ha sporto denuncia dopo che dalla sua carta di credito erano state distratte delle somme di denaro utilizzate per l’acquisto di biglietti ferroviari e di autobus a lunga percorrenza: gli accertamenti hanno condotto alla identificazione di una persona che è stata denunciata. 

Un educatore di asilo nido ha sporto querela per diffamazione su Facebook dopo essere stato pubblicamente insultato a causa del suo orientamento sessuale, e nella circostanza la diffamazione è stata estesa anche alle forze di polizia. L’attività d’indagine, dà conto la nota di questura, ha condotto all'individuazione del colpevole.

Un cittadino della provincia lucchese ha infine sporto denuncia per Sextortion - il termine nato dalla crasi delle parole inglesi sex e extortion che indica il reato di estorsione sessuale via web - e nell'ambito dell'indagine avviata sono stati individuate 6 persone che trasferivano il denaro provento di reato in Costa d’Avorio.

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