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Cronaca Giovedì 14 Maggio 2026 ore 09:38

L'acqua scarseggia, moria di pesci nel canale

Foto di: Arpat

Analisi dopo l’interruzione dell’alimentazione idrica del Condotto: Arpat: "Livelli di ossigeno incompatibili con la vita degli organismi acquatici"



LUCCA — Sopralluogo e analisi dopo una moria di pesci nel Condotto pubblico in via dell’Acquacalda all'incrocio con con Via Massagli a San Pietro a Vico, nel comune di Lucca.

Dopo la segnalazione ella polizia provinciale, nel pomeriggio di sabato 9 Maggio la sala operativa della Protezione Civile ha attivato Arpat che, intervenuta sul posto insieme agli agenti della polizia Provinciale di Borgo a Mozzano, ha effettuato un sopralluogo verificando, si legge in una nota dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana. "La presenza di fauna ittica morta in entrambe le porzioni di canale visibili dall’incrocio delle due strade e constatando un forte odore di pesce in decomposizione".

Durante l’ispezione sono stati prelevati campioni d’acqua in diversi punti del canale e con l’ausilio di una sonda multiparametrica sono stati misurati i valori di pH, temperatura e ossigeno. Proprio il valore di quest'ultimo, spiega Arpat, è risultato "Particolarmente basso e incompatibile con la vita per gli organismi acquatici". L’ispezione non avrebbe invece evidenziato scarichi anomali o altre criticità attive. 

"Considerato lo stato avanzato di decomposizione della fauna ittica - si legge ancora nell'analisi di Arpat- la moria appare riconducibile alla scarsità di acqua nel Condotto Pubblico. L’interruzione dell’alimentazione idrica del canale dal 4 al 15 maggio, dovuta all’esecuzione di interventi programmati, era stata comunicata dal Settore Genio Civile della Regione Toscana alla Polizia Provinciale e agli altri enti competenti".

Secondo Arpat, un altro elemento utile alla comprensione del fenomeno è rappresentato dalla presenza abbondante di vegetazione acquatica, composta da macrofite. "Questi organismi, tipici degli ambienti d’acqua dolce e importanti indicatori di biodiversità - sottolinea l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale - in condizioni di bassa portata e alte temperature possono contribuire alla riduzione dell’ossigeno e ostacolare il deflusso, causando ristagni e aggravando il disagio per la fauna ittica".

"Arpat - conclude la nota- consiglia agli enti gestori di rivedere la gestione del flusso minimo vitale delle acque del Condotto Pubblico, tenendo conto della variabilità stagionale e della presenza di macrofite, per prevenire situazioni simili in futuro".

Il Comune di Lucca si è prontamente attivato per la rimozione delle carcasse dei pesci dal canale.


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