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Attualità venerdì 02 aprile 2021 ore 09:38

I riti pasquali fanno i conti col Covid

Duomo di Lucca

Tra le disposizioni diocesane che adeguano i riti pasquali alla sicurezza sanitaria c'è anche l'anticipazione della veglia del Sabato Santo



LUCCA — Oggi nella cattedrale di San Martino a Lucca il vescovo Paolo Giulietti presiederà la celebrazione, alle 18,30, della Passione del Signore in cui il bacio della croce sarà circoscritto unicamente a chi presiede. Non è che la prima delle iniziative finalizzate al contenimento del contagio da Covid-19 che rimodellano i riti pasquali in termini di sicurezza sanitaria, secondo disposizioni formulate dalla conferenza episcopale toscana (Cet) e ridefinite a misura di territorio a livello diocesano.

Tra tutte, sicuramente la più d'impatto è la vistosa anticipazione della veglia pasquale nella notte santa, il Sabato Santo, domani. Il coprifuoco inizia alle 22 e tutti - fedeli e celebranti - vanno messi in condizione di essere a casa per quell'ora. Tuttavia la veglia richiede l'ora buia. Per contemperare le due necessità, si anticipa l'orario di inizio delle celebrazioni in modo che terminino decisamente dopo il tramonto ma con una mezz'ora almeno di cuscinetto rispetto al coprifuoco così da consentire il rientro alle abitazioni.

Nella cattedrale di San Martino a Lucca, ad esempio, il vescovo Giulietti apre il rito alle 19,30. Per tutte le altre parrocchie l'indicazione impartita a livello diocesano è che, siccome "il sole tramonta alle 19,47, prevedendo una durata di circa due ore", sarà "opportuno iniziare intorno alle 19,30. Chi per necessità pastorali dovesse cominciare prima, faccia in modo che la celebrazione si concluda con il buio: non si cominci pertanto prima delle 18".

Resta aperta la questione della distribuzione delle candele ai fedeli per la liturgia della luce. La Cet apre a due possibilità: "Le candele da utilizzare nel lucernario e poi nella liturgia battesimale potranno essere già disposte dagli inservienti in ciascuna seduta o consegnate a ciascun fedele all’ingresso, da volontari, muniti di guanti, evitando di creare contatti tra le mani". Delle due forme suggerite la diocesi di Lucca individua come preferibile la prima, ovvero la disposizione sulle panche prima dell'ingresso dei fedeli.

Ai sacerdoti a cui sono affidate più parrocchie è data indicazione di celebrare una sola veglia, nella chiesa più capiente. In generale è chiesto di valutare caso per caso l’opportunità di omettere il rito del fuoco, qualora esso non possa svolgersi con sicurezza nell’interno della chiesa, all’ingresso. 

Ed eccoci alla giornata di domenica, Pasqua di risurrezione. Il vescovo Giulietti presiede la celebrazione delle 11 nel Duomo di Castelnuovo, e quella delle 18 nella Basilica di San Paolino a Viareggio. In generale i sacerdoti "sono esortati a celebrare un numero di Sante Messe in grado di corrispondere alla prevedibile affluenza dei fedeli nella chiesa affidata al loro ministero". A livello diocesano è data indicazione ai parroci di valutare "la possibilità di celebrare all’aperto (capienza consentita 1000 persone)".

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