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Cronaca Sabato 02 Maggio 2026 ore 19:00
Due indagati per l'incendio sul monte Faeta

Quinto giorno di fuoco tra Lucca e San Giuliano Terme. Arrestata la propagazione del fronte di fiamma ma l'incendio non può ancora dirsi spento
PROVINCE DI PISA E LUCCA — Mentre continuano incessantemente le operazioni di spegnimento e bonifica del vasto incendio partito dalle pendici Monte Faeta, emergono sviluppi nelle indagini: ci sarebbero due indagati, due giardinieri di Lucca accusati di incendio boschivo colposo aggravato. L’ipotesi è che le fiamme siano partite durante alcune operazioni di pulizia in un oliveto, sfuggendo poi al controllo e propagandosi rapidamente anche a causa del vento.
Intanto, dall'Organizzazione antincendi boschivi arrivano buone notizie: la propagazione del fronte di fiamma si è arrestata anche se, tecnicamente, l'incendio non può dirsi ancora spento: rimangono numerose piccole riprese all’interno dell’area già percorsa dal fuoco, che continuano ad impegnare le squadre di operai forestali e volontari. Il fronte di fiamma però è fermo. Sul posto nel tardo pomeriggio era ancora operativo un elicottero della flotta regionale a supporto del personale a terra. Rientrati invece i mezzi aerei nazionali.
Dal 28 Aprile, il rogo ha bruciato oltre 700 ettari di vegetazione. Dal punto d'origine l'incendio si è esteso dalla Lucchesia al versante Pisano, arrivando ad assediare la frazione di Asciano a San Giuliano Terme, dove nelle fasi più critiche sono state evacuate circa 3500 persone. Alcune sono state accolte nelle strutture ricettive organizzate a San Giuliano terme e le persone con fragilità sono state assistite sino al rientro nelle rispettive abitazioni iniziato la sera del 1 Maggio.
Secondo quanto reso noto dalla Polizia, impegnata insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza in servizi di vigilanza al fine di impedire accesso all’area evacuata, prevenire atti predatori e fornire soccorso pubblico alla popolazione, tre abitazioni risulterebbero danneggiate.
Sul versante lucchese sono ancora 120 le persone evacuate a Santa Maria del Giudice.
Nel quinto giorno di fuoco sul Monte Faeta sono stati 197 i vigili del fuoco al lavoro tra le province di Lucca e Pisa. 142 sono impegnati sul fronte pisano e 55 su quello lucchese, con rinforzi provenienti anche da Emilia Romagna e Liguria. 66 i mezzi di soccorso impiegati, oltre a quelli aerei (3 Canadair e 2 elicotteri Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale).
Determinante nelle operazioni l'invaso inaugurato lo scorso Settembre nel comune di San Giuliano Terme, che ha permesso di accorciare il tragitto degli elicotteri impegnati a caricare e scaricare acqua sulle fiamme. “Il vento pazzesco ha dilatato il rogo di questi giorni – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani -, lo stesso vento per lungo tempo non ha permesso ai Canadair di avvicinarsi ed avere un laghetto a un chilometro dalle prime fiamme piuttosto che dover percorrerne quindici per andare a riempirsi sul mare ha fatto per gli elicotteri la differenza”.
“Oggi - rimarca Giani - se l'incendio è stato fermato prima di arrivare a colpire abitazioni e vite umane coprendo con le fiamme borghi e paesi è proprio anche grazie a questa infrastruttura, che ha facilitato il lavoro degli elicotteri. La situazione è ora sempre più sotto controllo”.
La Regione raccomanda la massima prudenza e ricorda che in presenza di vento è tassativamente vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e agricoli. “È fondamentale la collaborazione attiva di tutti i cittadini nel rispettar le norme che regolano lo smaltimento delle potature – evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani -:questo per prevenire ulteriori emergenze e non aggravare una situazione già fortemente gravosa”.
Nella giornata di oggi la sala operativa regionale antincendi boschivi è stata impegnata nella gestione di 11 incendi, oltre a cinque segnalazioni di abbruciamento.
Per quanto riguarda l'incendio boschivo divampato ieri a Massarosa, il fronte è stato contenuto in circa sette ettari grazie al lavoro dei volontari, degli operai forestali e dei direttori delle operazioni di spegnimento dell’Unione di Comuni della Versilia e della Regione Toscana impegnati nel coordinamento di numerose squadre supportate da tre mezzi aerei nazionali e un elicottero regionale.
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