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giovedì 13 dicembre 2018

Attualità domenica 11 novembre 2018 ore 07:00

I sindaci toscani schierati per l'acqua pubblica

L'assemblea dell'aia ha incaricato l'ente di studiare una forma di gestione solo pubblica del servizio idrico integrato. Tambellini nuovo presidente



FIRENZE — L'assemblea dei sindaci dell'Ait (autorità idrica toscana) ha eletto nuovo presidente il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e nella stessa occasione ha approvato all’unanimità un documento che incarica lo stesso Ait di studiare la nuova forma di gestione del servizio idrico integrato, tenuto conto che in cinque conferenze territoriali dei sindaci su sei è stata espressa la volontà di andare verso la gestione pubblica (inhouse) dello stesso servizio. 

Il documento avvia ufficialmente un percorso di approfondimento che richiederà del tempo. 

In tutte le conferenze è stata espressa la forte contrarietà a un gestore unico del servizio per l’intera Toscana, proposta lanciata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. In questo senso i sindaci chiedono che la Regione si impegni a modificare le normative regionali.

Per quanto riguarda l'elezione a presidente di Tambellini, dopo una lunga discussione che ha visto alcuni sindaci presenti prendere posizione a favore di un rinvio e altri sostenere la candidatura del Sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, Alessandro Tambellini è stato eletto a maggioranza con 23 voti.

“Il mio è un ruolo di servizio, farò l’interesse della Toscana e dei cittadini di tutti i territori – ha dichiarato il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini - Voglio lavorare in una prospettiva di ampio respiro per aggiustare quelle cose che non vanno nel settore dell’acqua e della depurazione perché è un settore in cui mi sono impegnato molto negli ultimi anni". 

"Ho davanti a me un periodo lungo e questo spero dia continuità all’azione pubblica nel settore idrico, come tutti auspichiamo - ha detto ancora il neopresidente - La Toscana ha bisogno di risultati e prospettive e come presidente dell’Autorità Idrica Toscana chiederò il pieno coinvolgimenti di tutti per raggiungere efficacia amministrativa ed efficienza dei gestori. Non mi sento un presidente di parte e sono disposto a rimettere in discussione il mio mandato se alle prossime elezioni dovesse cambiare lo scenario di questa nostra assemblea”. La prossima primavera andranno infatti al voto molti Comuni toscani e almeno una trentina fanno parte dell’assemblea di Ait.



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