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Vinitaly.USA, 26-27 ottobre a New York 300 aziende italiane e buyer da 35 nazioni
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Trecento aziende italiane e operatori attesi da 35 nazioni grazie a un piano di incoming realizzato congiuntamente da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. E’ la fotografia di Vinitaly.USA alla vigilia della terza edizione, che segna il debutto della manifestazione a New York lunedì 26 e martedì 27 ottobre, al […]

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Trecento aziende italiane e operatori attesi da 35 nazioni grazie a un piano di incoming realizzato congiuntamente da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. E’ la fotografia di Vinitaly.USA alla vigilia della terza edizione, che segna il debutto della manifestazione a New York lunedì 26 e martedì 27 ottobre, al Pier 36. Una platea che riunisce i decisori dei principali canali di acquisto e distribuzione del vino italiano e tour operator specializzati nell’enoturismo, con Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco nella top ten delle provenienze.
L’Italia è il primo fornitore di vino negli Usa per volumi con una quota del 30% e il secondo a valore, alle spalle della Francia (33% sul totale). Gli spumanti sono la tipologia italiana più consumata, con una quota del 42%.
35 milioni di americani bevono vino italiano, pari al 41% dei consumatori totali di vino. L’Italia è la prima origine estera per numero di consumatori e seconda soltanto alla California nella graduatoria complessiva.
“Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti – sottolinea Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Con Vinitaly.USA, imprese e istituzioni condividono un obiettivo preciso, ossia quello di consolidare il posizionamento del vino italiano nel mercato americano. Vogliamo contribuire a rafforzare la competitività delle nostre aziende e tradurre la reputazione del Made in Italy enologico in valore commerciale”.
Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante, “il valore di un brand fieristico si misura nella capacità di aprire nuovi sbocchi commerciali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati, con un’azione continua che si estende oltre i giorni della manifestazione. E’ su questa la visione che stiamo consolidando Vinitaly come piattaforma internazionale di business, al servizio delle imprese durante tutto l’anno. New York rappresenta un esempio concreto di questa strategia: con oltre mille buyer preregistrati, puntiamo a mettere in relazione le aziende italiane con i principali operatori della filiera americana, dall’importazione alla distribuzione, fino al retail e alla ristorazione. Il nostro obiettivo è costruire relazioni commerciali durature, che si sviluppino ben oltre i due giorni della manifestazione, a Verona come sui mercati internazionali, trasformando ogni incontro in una potenziale opportunità di crescita per le nostre imprese”.
La sessione inaugurale aprirà ufficialmente la piattaforma fieristica di promozione del vino italiano nel primo mercato di destinazione extra-UE, con gli interventi di Federico Bricolo, presidente Veronafiere; Matteo Zoppas, presidente ITA – Italian Trade Agency; Riccardo Guariglia, segretario generale del ministero degli Affari Esteri; Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli USA; Gianluca Caramanna, Consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali e Marco Rago, Consigliere giuridico ministero degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo. Completa i saluti istituzionali il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
A seguire, istituzioni, imprese e buyer sono chiamati a confrontarsi sul futuro del vino italiano in America nei due panel realizzati da ITA per la wine industry. Il primo dedicato alle “Prospettive e alla costruzione di un nuovo capitolo delle relazioni vitivinicole Italia-Usa”, moderato dalla giornalista Maria Luisa Rossi Hawkins, riunirà Matteo Zoppas, presidente ITA – Italian Trade Agency; Giovanni Sacripante, direttore generale Veronafiere; Bill Terlato (presidente e ceo Terlato Wine Group); Matteo Lunelli (ad Gruppo Lunelli); Alison Napjus (senior Editor e tasting director Wine Spectator); Tim Marson MW (direttore category management Wine.com) e Bobby Stuckey (Master Sommelier e fondatore Frasca Hospitality Group). A lui sarà consegnato il “Premio Gianfranco Sorrentino per l’eccellenza italiana” istituito quest’anno da Vinitaly.USA e attribuito alle personalità della ristorazione negli Stati Uniti che più hanno contribuito alla promozione del vino, della cucina e della cultura dell’ospitalità italiana. Nel corso della prima giornata saranno consegnati anche i Premi Taste of Italy – Wine List Excellence, assegnati ad aprile scorso a Verona al ristorante Babbo (New York) e Felix Trattoria (Los Angeles).
Il rapporto tra chi produce il vino italiano e chi ne orienta la scelta sul mercato statunitense è invece al centro di “Produttori italiani e Master Sommelier americani: le domande che contano”. A portare il punto di vista della ristorazione e della formazione professionale sono i Master Sommelier Laura DePasquale (senior vicepresidente Southern Glazer’s Wine & Spirits), Julie M. Dalton (Post Oak Hotel di Houston), Jonathan Eichholz (docente di GuildSomm, con esperienza nella ristorazione stellata di New York) e Jim Bube (National Wine Director del gruppo Hogsalt) condotti da Stevie Kim, managing partner di Vinitaly, e Jenny Hemmer DipWSET, direttrice esecutiva di GuildSomm International.
In contemporanea al business matching di Vinitaly.USA, in calendario anche l’agenda di wine2wine Vinitaly Business Forum: che conta oltre 20 appuntamenti tra masterclass e focus di mercato. Tra questi anche quelli coordinati da Vinitaly Tourism e realizzati da ITA – Italian Trade Agency e ministero del Turismo in collaborazione con Enit.
Dalle scelte dei viaggiatori americani alla vendita di itinerari nelle regioni del vino del Belpaese, l’enoturismo infatti attraversa entrambe le giornate del programma. Lunedì 26 ottobre, spazio a chi contribuisce a far conoscere e scegliere l’Italia con Susan Kostrzewa, già direttrice di Wine Enthusiast e oggi editorialista di Resplendent Ink; Riley Pearce, direttore di Trip Development del tour operator Backroads; Cristina Mariani, proprietaria e Ceo di Banfi e Seth Snider, cofondatore di Your Private Italy specializzato in viaggi di lusso su misura nel nostro Paese. Sempre ITA firma il wine tourism panel di martedì 27 ottobre “Dalla cantina all’itinerario: come l’industria turistica internazionale vende l’enoturismo italiano”, coordinata dalla giornalista Sara Magro (cofondatrice del magazine di viaggi e lifestyle thetravelnews.it e theitalyinsider.com, che racconta l’Italia contemporanea al pubblico internazionale).Dalla vendita delle esperienze alle prospettive di sviluppo del settore, l’attenzione si sposta poi sul “Futuro dell’enoturismo in Italia: destinazioni, esperienze e opportunità per il mercato globale. A delineare scenari e opportunità saranno Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente di Enit, e Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo (martedì 27 ottobre).
Inoltre, al Pier 36, Alison Napjus e Bruce Sanderson annunceranno la selezione di Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2027.
La promozione di Veronafiere a New York si estende anche all’olio extravergine di oliva. A Vinitaly.USA, SOL Expo, nell’EVO Oil Showcase Area, affianca il vino con 2 aziende in presenza (da Veneto e Puglia) e con un OIL Bar con 16 aziende per 25 referenze da 6 regioni italiane – Puglia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia – oltre ad attività e iniziative dedicate alla valorizzazione dell’olio italiano sul mercato americano.
All’inaugurazione della 3^ edizione di Vinitaly.USA saranno inoltre presenti il Console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli e gli assessori all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della Regione Lazio, Giancarlo Righini, della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier e della Regione Basilicata, Carmine Cicala. Mentre la filiera sarà rappresentata da: Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri; Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura; Luigi Pio Scordamaglia, Ad Filiera Italia; Filippo Polegato, vicepresidente Unione italiana Vini e Luca Rigotti, presidente Gruppo Vino Copa-Cogeca. Tra gli ospiti dell’Opening anche Alessandro Del Piero, Lega Calcio Serie A Ambassador.
Vinitaly.USA riunisce 300 espositori tra aziende, collettive regionali, associative (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino, Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e consorzi (Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, DOC Sicilia, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc).
– Foto ufficio stampa Veronafiere –
(ITALPRESS).
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