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Attualità domenica 27 novembre 2022 ore 17:07

Studenti toscani più laureati ma poco occupati

corona d'alloro

A sei mesi dalla laurea solo il 28% ha stipulato un primo contratto come dipendente. I dati Irpet e i settori ccon maggiore richiesta di laureati



TOSCANA — Studenti toscani sempre più laureati, ma poco occupati per lo meno sul fronte del lavoro dipendente con solo il 28% tra loro ad aver stipulato un primo contratto a 6 mesi dalla laurea. Dopo va meglio, è pur vero, con la percentuale che sale al 41% dopo un anno e arriva al 74% dopo 5 anni. I dati arrivano dall'ultima nota che Irpet dedica specificamente all'inserimento dei laureati toscani nel mondo del lavoro.

In Toscana la percentuale di laureati negli ultimi 20 anni è cresciuta come nel resto d'Italia e d'Europa ma non altrettanto: "Considerando soltanto i 30-34enni, nel 2021 la quota di laureati toscani era del 29%, più alta del 27% dell’Italia, ma assai più bassa del 41,6% dell’Europa a 27 paesi", recita il rapporto dell'Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana.

Soprattutto fra le ragazze vanno per la maggiore le discipline di laurea relative alla medicina e quelle umanistiche, ma il lavoro non arriva poi così rapidamente per chi si laurea in Toscana, che sia residente o arrivi da fuori, almeno per quanto attiene il lavoro dipedente monitorato dal Sistema informativo Università toscane a cui attinge la nota Irpet.

La gran parte dei laureati in Toscana deve attendere più di 5 anni per ottenere il primo contratto dipendente, il che non esclude però che nel frattempo il laureato eserciti come libero professionista.

Il dato positivo tuttavia è che la gran parte di chi viene formato in Toscana rimane entro il mercato di lavoro regionale: "Selezionando i laureati fino a 30 anni d’età, dei residenti in Toscana l’84% trova il primo contratto di lavoro dipendente entro i confini regionali, mentre del restante 16% la quota più alta (circa il 6%) ottiene il primo contratto in Lombardia. Questa risulta, quindi, la regione più attrattiva".

Tra i settori con maggior richiesta di personale laureato in Toscana Come nel resto d'Italia c'è il manifatturiero, in cui si concentra la maggior percentuale di laureati con contratto a tempo indeterminato (56,8%). A farla da protagonista nel comparto è la metalmeccanica, seguita dalla moda e dalla chimica-farmaceutica.

Subito dopo arriva il comparto dei servizi, che occupa il 43,4% dei laureati toscani con contratto a tempo indeterminato ma ha una capacità di assorbimento dell'82,9%. I settori di maggior approdo dei laureati sono tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict), sanità, pubblica amministrazione, tursimo, poi istruzione.

L'analisi

Nelle analisi Irpet "la laurea favorisce l’occupabilità femminile, così come risulta avvantaggiato nel trovare lavoro chi si laurea prima dei 29 anni, chi ha già avuto esperienze durante il percorso formativo e chi ha conseguito una borsa di studio". Tuttavia, la netta maggioranza dei contratti stipulati dai laureati sono a tempo determinato, non solo nei mesi immediatamente successivi al conseguimento del titolo, ma anche fino a 3 o 5 anni dopo e le quote di tirocinanti rimangono significativamente alte (intorno al 26%).


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