Attualità

Sindaco di Lucca contestato alle commemorazioni dell'eccidio di Sant'Anna

Alcuni giovani hanno dato vita a un presidio per impedire la partecipazione del primo cittadino agli eventi: "Pulizia e igiene nella storia sociale"

Il presidio di blocco stradale

Il gruppo Giovane Grido che si definisce di "giovani lucchesi" ha dato vita dalle 8 di stamani a un presidio teso a impedire la partecipazione del sindaco di Lucca Mario Pardini alle commemorazioni dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema.

"Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai", è il loro motto diffuso con una nota e corredato di immagini dei manifestanti coi volti oscurati e dello striscione.

"Oggi come giovani lucchesi abbiamo deciso di impedire al sindaco della nostra città di partecipare alla commemorazione dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema che così facendo violerebbe la memoria della nostra gente e del nostro territorio tutto".

All'origine dell'iniziativa, si spiega, c'è la nomina a vicesindaco "a un politico che parla di sé ai giornali come 'evoluzione del fascismo' ed è legato attraverso una lista civica civetta alla organizzazione neo fascista Casa Pound Italia". Non solo, perché i manifestanti contestano al sindaco di Lucca anche di essere "unico sindaco in Italia a difendere una proposta di legge (la deportazione) scritta da organizzazioni esplicitamente neofasciste".

E quindi, secondo gli organizzatori: "Per una questione di pulizia, di rispetto sei morti e di igiene nella storia sociale della nostra terra oggi blocchiamo il suo accesso alla commemorazione". L'appello: "Invitiamo tutti gli abitanti del nostro territorio, della provincia di Lucca, a sostenere il presidio che lanciamo dalle 8 in corrispondenza del blocco della strada che stiamo praticando, in prossimità di Sant'Anna di Stazzema".