Attualità

Targa in memoria di Gino Batali, anima di Fratres

È stata scoperta al centro trasfusionale dell'ospedale San Luca di Lucca per ricordare la sua presenza costante a supporto dei donatori di sangue

Gino Batali incoraggiava e sosteneva i donatori di Sangue. Ogni domenica, infatti, fino a quando la malattia glielo ha consentito, era solito recarsi al centro trasfusionale dell'ospedale San Luca, per dare informazioni, indirizzare i volontari e magari anche per preparare loro un buon caffè dopo la donazione.

La sua scomparsa, tre mesi fa, ha lasciato un grande vuoto e il Consiglio provinciale Fratres di Lucca, rappresentato da Luciana Conaldi ha deciso di ricordare la sua figura nel luogo da lui frequentato più spesso.

Alla cerimonia, che si è svolta il 24 luglio, erano presenti il direttore della Medicina trasfusionale dell'ambito territoriale di Lucca Rosaria Bonini insieme ad altri medici ed infermieri, molti capigruppo e volontari delle associazioni del territorio lucchese e le nipoti di Batali.

Sempre disponibile e sorridente con tutti, teneva personalmente il conto del numero delle donazioni effettuate da ogni volontario e consegnava riconoscimenti ai più assidui.

Tutti i presenti hanno evidenziato l'attività insostituibile di Gino Batali, considerato in maniera unanime il papà dell’associazione Fratres di Lucca.