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Il Comune apparecchia gli aiuti

C'è tempo fino al 14 dicembre per richiedere i buoni spesa in cui sarà frazionato il fondo di 470mila euro erogato dal governo. Ecco come

Valeria Giglioli

C'è tempo fino al 14 dicembre per richiedere al Comune di Lucca i buoni spesa in cui sarà frazionato il fondo di 470mila euro erogato dal governo. Possono fare domanda le famiglie e i singoli cittadini che hanno visto peggiorare la loro situazione economica a causa del perdurare della pandemia.

Il buono alimentare verrà assegnato sotto forma di carta prepagata che potrà essere utilizzata per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità in tutta una serie di negozi convenzionati. 

Il Comune ha deciso di attribuire i buoni attraverso un avviso pubblico reperibile sul sito dell'ente e rivolto alle famiglie che hanno la residenza a Lucca e che si trovano attualmente in situazione di difficoltà: "A differenza di quanto abbiamo fatto a marzo – spiega l'assessora alle politiche sociali Valeria Giglioli –, utilizzeremo le nuove risorse che abbiamo a disposizione spalmandole su tre diversi avvisi: uno adesso, in prossimità del Natale e delle festività e gli altri due fra gennaio e febbraio, quando per le famiglie ci sono scadenze gravose dal punto di vista economico legate al pagamento di varie utenze, come quella per il riscaldamento domestico". 

Ancora: "70mila euro verranno invece destinati alle associazioni del terzo settore per l'acquisto di pacchi alimentari, come già abbiamo fatto la scorsa primavera. In questo modo contiamo di fornire un sostegno più calibrato ai cittadini e alle cittadine in difficoltà, per la ripartenza del nuovo anno”, conclude Giglioli.

Per l'attribuzione dei buoni spesa, oltre ad avere la residenza nel comune di Lucca, l'avviso prevede una soglia di ingresso che terrà conto di eventuali depositi bancari in possesso del nucleo familiare. In particolare, saranno ammessi i nuclei i cui componenti abbiano una giacenza di risparmi in conti correnti bancari o postali, titoli e altri depositi, con somme non superiori a 5mila euro per nuclei composti da una sola persona, 6.500 euro per nuclei composti da due persone, 8mila euro per famiglie di tre persone; 10mila euro per nuclei composti da quattro o più persone.

Si formerà una graduatoria secondo una serie di criteri specificati nell'avviso pubblico (tra questi il mutuo acceso, la presenza di disabili o minori, la mancanza di lavoro). Dall'altra parte si terrà conto del fatto che il nucleo benefici eventualmente di altri contributi o sostegni pubblici. I buoni spesa saranno attribuiti sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare: 200 euro per per famiglie di una o due persone, 300 euro per tre o quattro persone e 400 euro per i nuclei più numerosi.