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I pompieri lucchesi compiono 200 anni

Ricorre il 16 dicembre il prestigioso anniversario dell'istituzione dell'attuale corpo dei vigili del fuoco da parte di Maria Luisa di Borbone

“Sarà creata una compagnia di Pompieri che avrà l’incarico di estinguere gl’incendi nel recinto della città di Lucca”, composta da un Ispettore e da diciassette pompieri, cioè da cinque “maestri muratori, cinque falegnami, cinque fabbri e due scalpellini”. E così fu. Era il 16 dicembre 1820 quando a la Duchessa di Lucca Maria Luisa di Borbone, Infanta di Spagna, emanava il decreto numero 73 con cui di fatto fondava l'attuale corpo dei vigili del fuoco che quindi festeggiano il loro bicentenario.

Lo ricorda il professor Pietro Paolo Angelini, referente per il progetto triennale della Fondazione Banca del Monte di Lucca Maria Luisa, Infanta di Spagna e Duchessa di Lucca: “Si tratta – spiega – del riordino di un servizio antincendi che era già attivo ma che viene ristrutturato, potenziato e reso autonomo. Il decreto prevede, in caso di incendio, anche una speciale vigilanza sul Monte di Pietà, sede dell’attuale Fondazione Banca del Monte di Lucca, per l’importanza che aveva per la città”.

Il decreto scende dunque nei dettagli: "L’ispettore e i tre caporali - stabilisce - saranno regolarmente retribuiti; i pompieri riceveranno invece una 'gratificazione' in base al servizio reso". Tutti sotto obbligo di formazione: “Alla istruzione che sarà loro data per ben disimpegnare le proprie attribuzioni e nissuno di essi dovrà vestire uniforme”.