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mercoledì 21 novembre 2018

Attualità martedì 17 novembre 2015 ore 14:25

Terna contro il piano del paesaggio della Toscana

​Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione in difesa dello strumento urbanistico che impedisce la costruzione di nuovi elettrodotti



FIRENZE — Terna ha chiesto l'intervento del presidente della Repubblica Mattarella per chiedere la sospensione del Piano paesaggistico approvato dal consiglio regionale toscano alla fine dello scorso mandato perchè non le consente di realizzare nuovi elettrodotti come quelli progettato sulle colline dell'Oltreserchio, in Lucchesia, e nel territorio di Vaiano, in provincia di Prato.

"Abbiamo chiesto alla Giunta di difendere il Piano del Paesaggio con la massima determinazione in ogni sede - ha spiegato Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione consiliare ambiente e territorio - Il nostro territorio e il nostro paesaggio sono un patrimonio straordinario per la Toscana che è stata tra le prime Regioni ad approvare un piano paesaggistico, considerandolo come un bene comune e prevedendo con il Piano d'Indirizzo territoriale (Pit) una serie di vincoli e strumenti per tutelarne la conservazione e lo sviluppo".

"E' un atto di fondamentale importanza, approvato pochi mesi fa alla fine della scorsa legislatura, che è stato frutto di un lungo e approfondito lavoro di confronto con i cittadini, le istituzioni, gli enti locali e le categorie economiche - ha sottolineato Bacceli - Per questo, abbiamo lavorato in commissione, con alcuni emendamenti che ho proposto, per arrivare a un testo condiviso, approvato oggi all'unaninimità dal Consiglio regionale".

"Inoltre, poche settimane fa, in risposta a una mia interrogazione, su questo argomento si è espressa positivamente anche l'assessore regionale Federica Fratoni - conclude il consigliere regionale - comunicando non solo la costituzione in giudizio della Regione ma anche la trasposizione davanti al Tar, in modo da consentire l'intervento a sostegno del piano dei Comuni e dei cittadini interessati. La difesa è chiaramente un atto dovuto nei confronti di uno strumento di programmazione fondamentale, ma è importante perché contiene la consapevolezza di quanto sia necessaria la massima attenzione e la massima sensibilità sul tema del paesaggio, in particolare quando ci troviamo di fronte a opere infrastrutturali come gli elettrodotti, invasive per i terriotori e dal punto vista paesaggistico".



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