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mercoledì 21 novembre 2018

Attualità martedì 30 ottobre 2018 ore 17:00

La Toscana sfida il governo sulle grandi opere

Il governatore Rossi dal cantiere del raddoppio della Pistoia-Lucca si è detto pronto alla mobilitazione contro lo stallo su aeroporto e Tirrenica



SERRAVALLE PISTOIESE — La Toscana chiede certezze al governo sulla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali a partire dal raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca. Nelle immagini il sopralluogo del presidente della Regione Enrico Rossi e dell'assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ai cantieri del primo lotto, tra Pistoia e Montecatini, la cui conclusione è prevista entro il 2019. Galleria quasi completata e sede del secondo binario già visibile in diversi punti ma dal cantiere Rossi ha lanciato l'allarme sui possibili ritardi che incombono sulle opere toscane su ferro e su gomma che secondo l'Irpet valgono 4 miliardi e 13mila posti di lavoro, lo 0,5 del pil regionale nei prossimi 5 anni.

Nel dettaglio, la Toscana ha destinato alle infrastrutture ferroviarie 1 miliardo e mezzo e due miliardi e mezzo alle strade. Al porto di Livorno sono stati destinati 600 milioni, 250 dei quali regionali mentre mezzo miliardo è andato agli aeroporti: in tutto si parla di 5,1 miliardi di euro. 

"La Toscana rischia di essere vittima di una maledizione infrastrutturale. Ora dal Governo ci servono risposte, siamo pronti alla mobilitazione. Le infrastrutture non sono né di destra, né di sinistra", ha detto Rossi.

Le opere su cui la Regione ha lanciato l'allarme e su cui si è detta pronta alla mobilitazione sono la nuova pista dell'aeroporto di Firenze, il sottoattraversamento ferroviario di Firenze senza il quale l'alta velocità rischia di bypassare la Toscana, la ferrovia Siena-Granarolo-Empoli, ma anche le terze corsie autostradali e la Tirrenica. Sul tavolo, le lettere inviate dalla Toscana all ministro Toninelli ed ai vertici di Autostrade, FS, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Anas e Sat.

"Chiediamo che siano realizzate le terze corsie autostradali non vogliamo che i litigi tra società Autostrade e il Ministero producano, come sta già avvenendo, ritardi nella realizzazione delle infrastrutture - ha poi aggiunto Rossi - La A11 è un disastro, è satura sia in ingresso che in uscita da Firenze. Sono interventi che devono essere fatti quanto prima, e per i quali noi abbiamo già dato le autorizzazioni. Le terze corsie vanno realizzate anche in direzione del Valdarno ed anche qui noi abbiamo già approvato i progetti. E il contenzioso tra Governo e Società Autostrade non deve bloccare questo investimento".

Negli ultimi dieci anni la Toscana ha investito un miliardo e 700 milioni in opere infrastrutturali. Ora la richiesta è di non bloccare i lavori in attesa delle risorse statali o di ulteriori revisioni dei progetti.



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